Cartelle Pazze – Comunicato stampa

 

Con riferimento agli articoli apparsi in Cronaca della Lunigiana, relativi a presunte “cartelle pazze” inviate dalla Comunità Montana e a una  campagna politica  fondata su presupposti e dati totalmente errati  e infondati, si richiede di poter replicare con analoga visibilità.

 

 

Partiamo dai dati.

Il territorio della Regione Toscana, come avviene nel resto d’Italia, è diviso in comprensori di bonifica, cioè in ambiti territoriali nei quali deve essere fatta la manutenzione ordinaria del reticolo idraulico minore. Il finanziamento della relativa spesa, anziché con la fiscalità generale ovvero con le imposte sul reddito, sui consumi o sul patrimonio è garantito da un “ contributo obbligatorio di bonifica” che deve essere pagato dai  proprietari di immobili:  fabbricati  e terreni presenti in qual territorio. Questo in base alle leggi dello  Stato: R.D. 368 del 1904 , R.D. 523 del 1904  e della Regione Toscana: L.R. 5 maggio 1994 n.34 

La Regione Toscana, anziché creare un nuovo  Consorzio di Bonifica, ha affidato questo compito  fin dal 1994 alla   Comunità Montana Lunigiana, estinta al 31 dicembre 2011 e a cui è succeduta per legge  l’Unione di Comuni montana Lunigiana. Questo anche per evidenti motivi di risparmio.  C’era e c’è un Ente  già esistente che, oltre a tutte le funzioni assegnate per legge e delegate dai Comuni, poteva e può  svolgere anche questo compito   conferito dalla Regione.

Per governare e gestire la funzione di bonifica non vi sono “carrozzoni”,  nè  “costi della politica” perché, come dovrebbe essere noto ( anche se  spesso sottaciuto)  gli amministratori delle Unione di Comuni, come gli amministratori delle Comunità Montane che li hanno preceduti,  non  percepiscono alcuna indennità di funzione, ma solo il rimborso delle spese  vive effettivamente sostenute e  nei limiti previsti dalla legge; svolgendo la pubblica funzione a titolo esclusivamente onorifico,  unici tra coloro che si occupano della cosa pubblica in Italia.

 

La Comunità Montana prima e ora l’Unione di Comuni redige annualmente un  Piano degli interventi di manutenzione  delle opere di bonifica  presenti in tutto il reticolo idraulico minore affidato in manutenzione : fossi, canali, torrenti della Lunigiana, che ha   una lunghezza complessiva di  3.811 Kilometri, di cui circa 200 Kilometri relativi al Comune di Aulla.

Le  spese necessarie per realizzare il Piano degli interventi di manutenzione, vengono poi ripartite con una  logica che per semplicità potremo definire “condominiale” tra tutti i proprietari di immobili: fabbricati e terreni presenti in Lunigiana, sulla base dei valori catastali e della  caratteristiche idrauliche e  geomorfologiche delle zone in cui sono ubicati.

Le spese annuali  da ripartire e che vengono  finanziate con la contribuenza  ammontano complessivamente per tutta la Lunigiana  a circa  550.000 euro. Le  somme  riscosse dalla contribuenza,  hanno    un effetto moltiplicatore perché vengono  utilizzate anche   per cofinanziare  interventi regionali di manutenzione straordinaria del reticolo idrografico minore della Lunigiana.

E’ evidente l’insufficienza di queste risorse per la manutenzione del reticolo idraulico presente  nei   987  kilometri quadrati della Lunigiana, con ampie zone abbandonate e prive della tradizionale manutenzione garantita dalla presenza dell’uomo;  siamo tutti   consapevoli che ben altre e maggiori dovrebbero essere  le risorse  necessarie; ma è stata una scelta,  condivisa da tutti i Sindaci,  quella di non gravare eccessivamente sui  circa 24.000 cittadini contribuenti.

Veniamo ora alla strumentale e demagogica  polemica di questi giorni.

E’ evidente che  è totalmente pretestuoso e infondato parlare di “tassa sul Fiume Magra”, di  “tassa sull’alluvione” e associare le cartelle inviate  a coloro che non hanno pagato il contributo 2008 con l’alluvione  del 25 ottobre 2011. Perché il “contributo obbligatorio di bonifica” non è la “tassa del fiume Magra”, il cui Consorzio è stato abolito da decenni.

Il ruolo dell’anno  2008 relativo agli immobili  nel Comune di Aulla è di  complessivi 90.499 euro. Il 90% dei contribuenti, hanno regolarmente pagato il contributo, percentuale analoga  a quella di tutta la  Lunigiana.  A coloro  che non hanno pagato  è stata inviata  la cartella relativa al  “contributo obbligatorio di bonifica”  con l’aggiunta delle sole spese di riscossione, senza alcun altro  aggravio  per sanzioni, interessi, more  o rivalutazioni.

Questo è quello che è avvenuto, secondo una procedura  legittima, regolare e crediamo anche giusta, a meno che non si voglia sostenere che le “spese del  condominio Lunigiana” debbano essere  abbonate a chi non le  paga. Si può sostenere, basta riconoscere che è  di questo che si tratta.

Con le risorse della contribuenza , sono stati eseguiti  lavori di pulizia  di fossi e canali e  consolidamento di varie arginature  di torrenti nel Comune di Aulla, resi noti annualmente con manifesti e sul sito della Comunità Montana.

Gli interventi sul Fiume Magra di cui si è parlato molto sulla stampa in questo periodo come il  dragaggio del fiume per abbassare l’alveo,  non potevano essere fatte dalla Comunità Montana perché  non rientravano  tra i compiti ad essa assegnati. Come non possono certo essere imputate alla stessa le conseguenze di un evento di portata eccezionale e straordinaria come l’alluvione.

A tutela infine della buona fede delle persone che possono essere attratte da una campagna fatta ad arte per evidenti interessi politici di parte, con facile e superficiale eco mediatico, ricordiamo che tutte le azioni legali contro il “contributo obbligatorio di bonifica” ( un ricorso al TAR e 72 ricorsi di fronte alla Commissione Tributaria Regionale di Firenze )  hanno confermato la correttezza e legittimità dell’ operato della ormai ex  Comunità Montana, con addebito delle spese legali.

Cosa abbiamo già deciso di fare.

Con l’occasione informiamo infine che  dal  prossimo ruolo di contribuenza (relativo all’anno 2011) , che verrà inviato a fine anno, per decisione già assunta nei mesi scorsi della Giunta dell’Unione di Comuni,  verranno esclusi  i fabbricati danneggiati dall’alluvione  in tutti i Comuni della Lunigiana,  sulla base dei  dati   che ci verranno  forniti dagli stessi.

Fivizzano, 8.5.2012                               

                                                                         Cesare LERI

                                  Presidente dell’Unione di Comuni montana Lunigiana

                                                                      

                                                             

 

2016-10-24T10:30:40+00:0010 maggio 2012|Comunicati|